Jessica Chastain: le 5 migliori performance della “rossa di Hollywood”

Da quel magico 2011 che ha rivelato il suo talento a tutti gli appassionati di cinema all'uscita di Molly's Game, il film di Aaron Sorkin di cui è protagonista assoluta, ripercorriamo l'intensa e strepitosa carriera di Jessica Chastain attraverso i ruoli più importanti di un'attrice davvero unica.

Io ero la ragazza che marinava la scuola per andare al parco, e mentre gli altri fumavano e bevevano mi mettevo a leggere Shakespeare.

Cannes 2011:  Jessica Chastain presenta The Tree of Life di Malick

L'apparizione di Jessica Chastain nel panorama del cinema americano è assimilabile a una sorta di epifania, un'epifania fulminea e ineludibile. Perché all'improvviso, nell'arco di pochi mesi, quella giovane donna di trentaquattro anni della quale nessuno aveva mai sentito parlare, con una bellezza diafana che pareva appartenere a un dipinto preraffaelita e il viso incorniciato da una cascata di capelli rossi, è comparsa sugli schermi con una frequenza impressionante, riuscendo a lasciare il segno in ogni singola occasione.

Jessica Chastain in una immagine di The Tree of Life (2011)

Nel 2011 Jessica Chastain, originaria di Sacramento, in California, classe 1977, affianca Brad Pitt in The Tree of Life, il film-evento di Terrence Malick che conquista la Palma d'Oro al Festival di Cannes, e si fa apprezzare in numerose produzioni indipendenti: l'inquietante Take Shelter di Jeff Nichols, la moderna rivisitazione di Coriolanus di Ralph Fiennes, il docufilm metateatrale Wilde Salomé di Al Pacino e il thriller poliziesco Le paludi della morte. Quell'estate inoltre veste i panni di Celia Foote, casalinga spontanea, goffa ed ingenua, isolata dal resto della propria comunità, in The Help di Tate Taylor, dramma sul razzismo che sbanca il box office negli USA e, all'inizio del 2012, le farà guadagnare la nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista: il perfetto coronamento di un'annata davvero magica.

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Jessica, una diva fra blockbuster e cinema d'autore

Take Shelter: la bellissima Jessica Chastain in una scena del film

Da allora sono trascorsi sette anni e Jessica Chastain ha mantenuto appieno le promesse di quella che, per molti cinefili e non solo, ha rappresentato un'autentica folgorazione. Non è frequente, infatti, scoprire di colpo un talento così profondo e cristallino affidato a un'attrice tanto colta e raffinata: una star in grado di dominare i red carpet ma al contempo di citare Bertolt Brecht durante una cerimonia di premiazione hollywoodiana; che sui suoi profili Facebook e Twitter dimostra di conoscere e amare il cinema d'autore europeo e che non perde occasione di spendere parole d'elogio per la sua attrice preferita, Isabelle Huppert, con la quale ha condiviso una splendida copertina dell'Hollywood Reporter e che ha affiancato nel pregevole e sottovalutato La scomparsa di Eleanor Rigby, malinconico racconto sentimentale con James McAvoy.

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Cannes 2014: il red carpet ospita Jessica Chastain durante la presentazione di Foxcatcher

La Chastain, inoltre, ha avuto l'intelligenza di dividersi fra progetti più sofisticati e personali e grandi blockbuster: è stata la comprimaria di due fortunatissimi kolossal di fantascienza, Interstellar di Christopher Nolan e Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott; l'anno prossimo si unirà al team degli X-Men in X-Men: Dark Phoenix e interpreterà Beverly Marsh da adulta in It: Chapter Two, seconda parte del dittico horror tratto dal capolavoro di Stephen King. Fra i suoi sogni nel cassetto ci sono inoltre due biopic, entrambi in via di realizzazione, dedicati alla cantante country Tammy Wynette e alla leggendaria Ingrid Bergman, mentre purtroppo è 'deceduto' in sala di montaggio il suo ruolo da spietata cronista di gossip ne La mia vita con John F. Donovan, il nuovo lavoro di Xavier Dolan.

Molly's Game: Jessica Chastain e Idris Elba in un momento del film

Nel frattempo, da questa settimana è approdato nelle sale italiane l'ultimo film di cui la Chastain è protagonista, Molly's Game, l'eccellente esordio dietro la macchina da presa di uno dei più grandi autori di Hollywood, Aaron Sorkin: un ritratto biografico decisamente anticonvenzionale, che alla scorsa edizione degli Oscar ha ricevuto la nomination per la miglior sceneggiatura adattata (e ha fatto sfiorare alla Chastain una candidatura come miglior attrice). Un'occasione per rendere omaggio alla strepitosa carriera di Jessica la rossa con una classifica delle performance più memorabili che l'attrice californiana ci ha regalato fino ad oggi...

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5. Miss Julie

Miss Julie: Jessica Chastain e Colin Farrell in una scena del film

Quante dive, all'apice della carriera, avrebbero accettato di impegnarsi in una piccola produzione indipendente europea tratta da un testo teatrale di August Strindberg? La nostra Jessica, però, non ha avuto esitazioni nel lavorare con uno dei suoi idoli, Liv Ullmann, regista nel 2014 di Miss Julie: un rigoroso dramma da camera ambientato nell'Irlanda di fine Ottocento, all'interno dell'abitazione di una giovane aristocratica. Nel ruolo del titolo, la Miss Julie che si trasforma al tempo stesso nell'oggetto del desiderio e nella sfrontata seduttrice del valletto John (Colin Firth), la Chastain dà una prova eccezionale delle sue capacità di interprete drammatica, riuscendo a reggere sulle proprie spalle l'intero film.

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4. 1981: Indagine a New York

A Most Violent Year: un primo piano di Jessica Chastain

Sempre nel 2014, insieme a Miss Julie e Interstellar, Jessica Chastain prendeva parte a un'altra pellicola, un'autentica gemma rimasta purtroppo sottovalutata dal pubblico: 1981: Indagine a New York, cupo crime drama diretto da J.C. Chandor. Nella parabola dell'ascesa e della caduta dell'uomo d'affari Abel Morales (Oscar Isaac), una Chastain insolitamente biondissima presta il volto a sua moglie Anna Morales: una donna astuta e determinata, quasi una rielaborazione dell'archetipo di Lady Macbeth. Un personaggio connotato da ambiguità morale e da una straordinaria forza di carattere, e che la Chastain restituisce con un'interpretazione che le permette di rubare puntualmente la scena.

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A Most Violent Year: una scena con Oscar Isaac e Jessica Chastain

3. Miss Sloane - Giochi di potere

Miss Sloane: Jessica Chastain in una scena del film

Non ha riscosso grande fortuna al box office neppure Miss Sloane, dramma a sfondo politico diretto nel 2016 da John Madden, con Jessica Chastain protagonista assoluta nella parte di Elizabeth Sloane: un'abilissima e implacabile lobbista di Washington D.C. che decide di intraprendere una crociata contro l'industria delle armi, mettendo a rischio la propria carriera. All'interno di un film tesissimo e coinvolgente, la Chastain si impone con il suo ritratto di una protagonista dotata di una grinta incrollabile, esattamente il tipo di ruolo che l'attrice è in grado di 'indossare' come un guanto.

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MissSloane

2. Molly's Game

Molly's Game: Jessica Chastain in un'immagine del film

E ad appena un anno di distanza da Miss Sloane, Jessica Chastain ha incarnato un'altra donna dalla tenacia fuori dal comune, in grado di imporsi con carisma ed intelligenza in un ambiente dominato da uomini: Molly Bloom, ex sciatrice professionista che, dopo un grave infortunio, decide di reinventarsi come organizzatrice di un giro di poker per giocatori milionari, finendo però nel mirino della Mafia russa e dell'FBI. Basato sull'autobiografia di Molly Bloom, Molly's Game mette le qualità tipiche del cinema di Aaron Sorkin, a partire dai monologhi fulminanti e dai dialoghi serratissimi, al servizio di una protagonista che unisce fascino e caparbietà, rigore morale e demoni interiori; e permette alla Chastain di prodursi in un'altra performance magnifica.

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1. Zero Dark Thirty

Operazione Zero Dark Thirty: Jessica Chastain in un bel primo piano di profilo

È raro, nella filmografia di un attore, trovare un personaggio con il mistero, la complessità e l'oscuro potere di fascinazione di Maya, l'analista della CIA al cuore del capolavoro del 2012 di Kathryn Bigelow, Zero Dark Thirty. Ricostruzione della lotta ad al-Qaeda e della caccia a Osama bin Laden, Zero Dark Thirty pone al centro del racconto la figura di una donna totalmente assorbita da un lavoro percepito come una missione a cui è impossibile sottrarsi: un'eroina contemporanea che agisce dietro le quinte, ma anche e soprattutto un individuo logorato da angosce silenziose e inesprimibili. E Jessica Chastain, ricompensata per questo ruolo con il Golden Globe e la nomination all'Oscar come miglior attrice, offre una prova davvero superlativa, con un primo piano finale che rimarrà negli annali del cinema dei nostri giorni.

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